Addominoplastica

 

L’ intervento di addominoplastica  consiste nella rimozione della cute e del tessuto adiposo in eccesso nella parte centrale e bassa dell'addome, al di sotto dell’ ombelico, al fine di eliminare le pliche cutanee-adipose e tendere la parete addominale.

Spesso potrà essere associata una liposuzione dei fianchi,ma ciò verrà preventivamente valutato dal chirurgo. Le smagliature, se situate al di sotto dell’ombelico potranno essere rimosse con l’eccesso di cute che viene asportata.

L'addominoplastica è un intervento impegnativo ed è eseguito  in regime di ricovero. La degenza dura generalmente di 2-3 giorni. La cicatrice, anche se accettabile, sarà sempre visibile e la paziente dovrà quindi attendere il tempo necessario per la stabilizzazione della cicatrice prima di poterne osservare l’aspetto definitivo. Il chirurgo utilizzerà tutte le tecniche volte ad ottenere una buona cicatrice, esistono però fattori che possono modificare il normale processo di cicatrizzazione. Questi comprendono tra gli altri le anomalie della vascolarizzazione e dell’innervazione, la carenza di proteine, l’uso di farmaci antineoplastici, la microangiopatia diabetica, il fumo di sigaretta. Esiste inoltre una cicatrizzazione patologica in soggetti predisposti con formazione di cicatrici ipertrofiche o addirittura cheloidee.  Qualora ciò si verificasse  si potrà ottenere un miglioramento con idonea terapia medica o chirurgica. E’ bene tenere comunque presente che qualsiasi procedura chirurgica, per quanto piccola e limitata, comporta sempre la possibile  insorgenza di complicazioni generali il cui tipo e gravità non sono prevedibili. Statisticamente si può affermare che per persone in buone condizioni generali di salute, non fumatrici ed i cui esami clinici non dimostrano significative alterazioni che possano aumentare il rischio operatorio, la possibilità di insorgenza di complicazioni gravi o gravissime è pressoché puramente teorica.

PREPARAZIONE PRE-OPERATORI

Per sottoporsi ad un intervento di chirurgia  estetica bisogna essere  in buone condizioni fisiche. Non si deve assumere aspirina o farmaci che la contengono per 2 settimane prima e 2 settimane dopo I'intervento. E’ consigliabile ridurre il fumo per almeno 15 giorni prima dell’intervento. Durante l’esame clinico verranno prescritti degli esami di laboratorio, un elettrocardiogramma con una visita cardiologica ed una radiografia del torace; ecografia addominale ed altri accertamenti o visite potranno essere prescritte per un migliore inquadramento clinico in preparazione all'operazione e potrebbe essere necessario, in caso di una programmata ampia asportazione, un predeposito di sangue per una eventuale autotrasfusione intra o postoperatoria. E’ consigliabile indossare durante il ricovero, degli indumenti di cotone che si aprano sul davanti. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell'intervento e di sottorsi allo stesso lontano dalla fase mestruale. Verrà praticata profilassi antibiotica e antitrombotica.

L'INTERVENTO

Si esegue in anestesia generale, cioè a paziente completamente addormentato. Sarà somministrata una certa quantità di fluidi per via endovenosa durante l’intervento e a volte anche il giorno successivo, la dieta sarà limitata e solo successivamente sarà possibile tornare ad una dieta regolare. L'intervento richiede, per essere completato 3-5 ore. Generalmente per tale operazione sono necessarie due incisioni: una nella porzione più bassa dell'addome al di sopra della linea dei peli del pube che si prolunga sui due lati verso i fianchi; l’altra, circolare intorno all'ombelico, in quanto molto frequentemente è necessaria una risistemazione dell'ombelico in una posizione più alta e più naturale. Durante l’intervento la cute ed il tessuto adiposo sottocutaneo sono scollati e sollevati dai piani sottostanti, si accostano i muscoli retti dell’addome, quindi viene asportato l’eccesso di cute e di grasso. Due piccoli tubi di drenaggio morbidi vengono inseriti nella ferita al fine di raccogliere il sangue ed il siero che eventualmente potrebbe accumularsi. Tali drenaggi vengono generalmente rimossi senza dolore al momento della prima medicazione. Le incisioni chirurgiche sono chiuse con fili di sutura o con clips metalliche. Un'abbondante medicazione compressiva è infine applicata; un catetere urinario può essere utilizzato durante l'intervento e verrà rimosso al termine o il mattino successivo.

POST-OPERATORIO

Dopo l’intervento i pazienti dovranno rimanere a riposo per almeno 24/48 ore e talvolta sottoposti ad esami ematici di controllo (emocromo, albumina, elettroliti) soprattutto se la asportazione é stata molto ampia, quindi potranno alzarsi anche per piccole passeggiate.  Il dolore è generalmente minimo e controllabile con i comuni farmaci analgesici. La terapia antibiotica prosegue per circa 7 giorni. La tosse, lo starnutire e tutto ciò che provoca una contrazione dei muscoli addominali potrà provocare senso di fastidio e dolore. Durante la degenza il paziente non deve rimanere immobile nel letto ma muovere periodicamente gli arti inferiori al fine di favorire la circolazione del sangue e prevenire eventuali fenomeni trombo-embolici. La medicazione compressiva  applicata alla fine dell'intervento  è costituita solo da una guaina elastica con apertura anteriore che il paziente avrà acquistato in precedenza. Una sensazione di costrizione nella parte più bassa dell'addome sarà presente dopo l’intervento e potrà costringere a posizioni obbligate. Ciò si verifica per un tempo abbastanza breve e generalmente scompare dopo 7-10 giorni. I punti di sutura vengono rimossi dopo 8 e 15 giorni. Le medicazioni saranno sostituite dal chirurgo e non devono essere rimosse dal paziente. E’ consigliabile riposare quanto più è possibile a letto per la prima settimana ed aumentare le attività gradualmente nella settimana successiva e nella seguente. E’ consigliabile non decombere sull'addome per le prime due settimane. Dopo l’intervento è sempre presente una perdita di sensibilità cutanea nella parte inferiore dell'addome che è generalmente  temporanea e che scompare dopo alcuni mesi.
Non è possibile valutare il risultato finale dell'operazione finché non sia scomparso tutto l’edema (gonfiore) e l’area dell'intervento non si sia ammorbidita completamente.
 

POSSIBILI COMPLICANZE

Le complicanze sono rare e quando intervengono rispondono in genere prontamente ad un trattamento adeguato senza compromettere il risultato finale. Dopo l'operazione si può accumulare del sangue nell'area operata e può essere anche necessario riaprire la ferita al fine di rimuoverlo; talvolta potrà formarsi anche una raccolta sottocutanea di siero, che verrà aspirata facilmente con una siringa. Se l'asportazione è stata molto ampia può associarsi un momentaneo shock ipovolemico comunque facilmente controllabile con adeguata terapia infusionale. Rare sono le infezioni e rispondono con prontezza alla terapia antibiotica. E’ estremamente rara una necrosi estesa e qualora dovesse accadere è necessario  in un tempo successivo effettuare un intervento ricostruttivo in genere con risultati soddisfacenti. Piccole aree di deiscenza si possono avere lungo la ferita e possono richiedere un accostamento dei margini con punti di sutura. Sono state descritte tromboflebiti agli arti inferiori conseguenti all’immobilità. Le cicatrici che rimangono dopo questo intervento si rendono meno evidenti con il tempo, ma sono permanenti. Occasionalmente può essere necessario una revisione della cicatrice in alcuni punti per ottenere un miglior risultato estetico. Questi ritocchi sono in genere eseguiti in anestesia locale. Dopo I'operazione, può essere presente una modesta sporgenza di tessuti immediatamente al di sopra delle linee di incisioni; generalmente ciò è temporaneo e tende a scomparire nel giro di qualche mese man mano che le cicatrici si ammorbidiscono ed i tessuti si distendono.

RIPRESA DELL'ATTIVITA’ FISICA

Le attività sociali ed il lavoro dovranno essere ridotte per circa un mese.La guida dell'automobile potrà essere ripresa dopo 2 settimane; l’attività sessuale dopo 3 settimane; le attività sportive dopo 4 – 6 settimane.