Rimodellamento dei genitali femminili esterni

 

INFORMAZIONI  GENERALI

Si tratta in effetti di un intervento di restauro che può interessare una o più strutture del complesso genitale esterno femminile. Sottraendo infatti adipe in eccesso o infiltrando cellule staminali adipose, si possono rendere più trofiche e turgide le Grandi Labbra ed il Monte di Venere; può essere eseguito o associato un rinfoltimento di peli ed un lifting della cute perineale se eccessivamente abbondante; può essere ridotta chirurgicamente, l’eccessiva prominenza delle Piccole Labbra. Anche un ripristino dell’integrità imenale si rende possibile riaccostando, suturandoli  tra loro, i residui mucosi dell’imene deflorata.

Ma come ogni intervento chirurgico ha, come esito, la presenza di una o più cicatrici, e la paziente dovrà attendere il tempo necessario per la stabilizzazione delle cicatrici prima di poterne osservare l’aspetto definitivo. Il chirurgo utilizzerà tutte le tecniche volte ad ottenere una buona cicatrice, sottile e situata allo stesso livello della cute circostante. Esistono però fattori che possono modificare il normale processo di cicatrizzazione. Questi comprendono tra gli altri le anomalie della vascolarizzazione e dell’innervazione, la carenza di proteine, l’uso di farmaci antineoplastici, la microangiopatia diabetica, il fumo di sigaretta. Esiste inoltre una cicatrizzazione patologica in soggetti predisposti con formazione di cicatrici ipertrofiche o addirittura cheloidee. Qualora ciò si verificasse in alcuni casi si potrà ottenere un miglioramento con idonea terapia medica o chirurgica. E’ bene tenere presente che qualsiasi procedura chirurgica, per quanto piccola e limitata, comporta sempre la possibile  insorgenza di complicazioni generali il cui tipo e gravità non sono prevedibili. Statisticamente si può affermare che per persone in buone condizioni generali di salute, non fumatrici ed i cui esami clinici non dimostrano significative alterazioni che possano aumentare il rischio operatorio, la possibilità di insorgenza di complicazioni gravi o gravissime è pressoché puramente teorica.

PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA

Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo. L’aspirina può causare sanguinamento ed aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di eliminare o di ridurre drasticamente il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento e di sottoporsi allo stesso lontano dalla fase mestruale. Per sottoporsi ad un intervento di chirurgia  estetica bisogna essere  in buone condizioni fisiche, e come per ogni altro intervento, oltre alla visita preoperatoria, la paziente dovrà sottoporsi ad alcuni esami di laboratorio, ad una radiografia del torace (se prevista un’anestesia generale) ed a un elettrocardiogramma con visita cardiologica. Verrà praticata profilassi antibiotica.

L’INTERVENTO

Sia che si intervenga su di una sola delle componenti perineali, che sulla loro complessità, l’intervento viene effettuato in camera operatoria e può essere eseguito in anestesia generale, spinale, epidurale e locale con eventuale sedazione. Tranne che in anestesia generale, la paziente mantiene lo stato di coscienza. L’anestesia locale in associazione ad una sedazione è indicata per trattamenti limitati e di relativo impegno chirurgico.

Plastica delle “Grandi Labbra”

Attraverso due piccolissimi fori, si introduce con una cannula, nel contesto delle Grandi Labbra, la quantità necessaria di cellule staminali adipose, prelevate da un sito donatore della stessa paziente (addome, fianchi, glutei, cosce etc. Come per una liposuzione, il grasso viene aspirato, centrifugato,  adeguatamente preparato e reintrodotto nel sito da trattare). In questo caso le Grandi Labbra torneranno nuovamente toniche e trofiche. L’intervento dura poco più di un’ora e può essere  utile ripeterlo dopo sei mesi.

Qualora poi, vi sia stato un eccessivo dimagramento o comunque si noti un eccesso di cute, può associarsi anche un lifting delle Grandi Labbra, restando le cicatrici chirurgiche nascoste nell’ambito delle pliche naturali limitrofe. La sutura estetica di ogni breccia chirurgica completa l’intervento.

Plastica del “ Monte di Venere”

L’intervento può essere  riduttivo quando, associato spesso ad addominoplastica, serve a rendere la regione pubica meno prominente. In tal caso, l’asportazione del grasso in eccesso, con  una piccola liposuzione tradizionale, è spesso sufficiente allo scopo.


L’intervento sarà invece additivo quando in presenza di perdita di turgore e prominenza, si vuole rendere il Monte di Venere nuovamente più turgido e accattivante. Si introducono quindi nel suo contesto, col metodo già precedentemente esposto, cellule staminali adipose. In caso di eccessivo diradamento dei peli pubici, si può associare anche un trapianto, con innesto mono o bi-bulbare, dopo prelievo dal capillizio occipitale.

L’intervento, con esclusione del rinfoltimento pilifero ( da solo tre ore), dura circa un’ora e può essere utile ripeterlo dopo sei mesi. Sutura estetica dei tramiti chirurgici. 

Plastica delle “Piccole Labbra”

E’ un intervento di semplice riduzione chirurgica. Si effettua quando, per difetto congenito o acquisito le piccole labbra protrudono eccessivamente oltre le grandi labbra. Viene resecato quindi, secondo necessità, una certa quantità del loro margine libero e suturata con punti riassorbibili. L’intervento dura circa un’ora, residuando una cicatrice del tutto invisibile.

Plastica dell “Imene”

L’intervento mira ovviamente al ripristino dell’integrità imenale e si esegue suturando tra loro, dopo averli chirurgicamente cruentati, i margini dei tessuti imenali lacerati. La durata è di circa un’ora; la  sutura in punti riassorbibili e la cicatrice praticamente invisibile.


POST-OPERATORIO

In caso di intervento complesso e/o di anestesia generale, la paziente osserverà riposo a letto sino al giorno successivo, quando ,salvo complicazioni,potrà essere dimessa. Un intervento semplice ed in anestesia locale può essere effettuato anche in regime ambulatoriale. La paziente comunque limiterà, almeno per 7 giorni, le abluzioni per l’igene intima; non indosserà pantaloni per tre settimane ed assumerà la terapia prescritta. Controlli e medicazioni secondo prescrizione dell’operatore


POSSIBILI COMPLICANZE

Le complicanze che possono verificarsi durante l’intervento sono di due tipi: quelle legate all’anestesia e comuni ad ogni pratica chirurgica, e quelle legate all’intervento. Per quanto attiene alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buone condizioni generali. Le complicanze legate all’intervento sono anch’esse rare e sono rappresentate dall’ infezione e dal sanguinamento con formazione di ematomi e sieromi.  Tali complicanze sono comunque  affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi.


RIPRESA DELL’ATTIVITA’ FISICA

Nel caso di intervento complesso, è bene che la paziente riprenda le normali attività non prima di una settimana dal trattamento chirurgico, altrimenti sono già sufficienti 48 ore di riposo. Per l’attività sessuale è consigliabile aspettare un mese.