Lipostruttura

Rimodellamento Cutaneo con Trapianto di Cellule Staminali Adipose

INFORMAZIONI GENERALI

L’intervento, come già il termine lascia intuire, utilizza il grasso dei siti naturali di deposito ( glutei, addome, cosce, fianchi etc.), che prelevato sterilmente con una cannula, come per una liposuzione tradizionale, viene reinserito, dopo idoneo trattamento, in altre aree corporee perché depresse, rugose, avvizzite, retratte, anelastiche e senescenti.
E’, ad esempio, indicato come trattamento complementare di un lifting tradizionale del viso o anche da solo per un aumento volumetrico del seno o del pene o dei glutei o per un trattamento di “ringiovanimento cutaneo” localizzato o generalizzato del volto stesso, dando nuova tonicità a zigomi, labbra, regione orbito-palpebrale, collo etc.
E la stessa metodica è utilizzata con successo anche per il ringiovanimento dei genitali esterni, del decolteè e del dorso delle mani.
E’ utilizzato inoltre per il trattamento delle atrofie congenite e postraumatiche di ogni parte del corpo, essendo essenzialmente, come il lipofilling, una tecnica di riempimento, ma con notevoli vantaggi rispetto a quest’ultimo: 1) minore quantità di tessuto riassorbito; 2) permanenza del tessuto adiposo residuo; 3) minor numero di trattamenti richiesti.
L’intervento può essere, secondo necessità, limitato o complesso, ¸pertanto, potranno variare sia il tipo di anestesia ( locale con sedazione, generale etc.), sia i tempi operatori ( da una a oltre tre ore ).
Anche se piccolissime ( nell’ordine di circa 3/5mm) resteranno delle cicatrici che comunque nel tempo diverranno praticamente invisibili.
Infatti come ogni intervento chirurgico anche questo  ha, come esito, la presenza di una o più cicatrici, e la paziente dovrà attendere il tempo necessario per la loro stabilizzazione prima di poterne osservare l’aspetto definitivo. Il chirurgo utilizzerà tutte le tecniche volte ad ottenere una buona cicatrice, piccola e situata allo stesso livello della cute circostante. Esistono però fattori che possono modificare il normale processo di cicatrizzazione. Questi comprendono tra gli altri le anomalie della vascolarizzazione e dell’innervazione, la carenza di proteine, l’uso di farmaci antineoplastici, la microangiopatia diabetica, il fumo di sigaretta. Esiste inoltre una cicatrizzazione patologica in soggetti predisposti con formazione di cicatrici ipertrofiche o addirittura cheloidee. Qualora ciò si verificasse in alcuni casi si potrà ottenere un miglioramento con idonea terapia medica o chirurgica. E’ bene tenere presente che qualsiasi procedura chirurgica, per quanto piccola e limitata, comporta sempre la possibile  insorgenza di complicazioni generali il cui tipo e gravità non sono prevedibili. Statisticamente si può affermare che per persone in buone condizioni generali di salute, non fumatrici ed i cui esami clinici non dimostrano significative alterazioni che possano aumentare il rischio operatorio, la possibilità di insorgenza di complicazioni gravi o gravissime è pressoché puramente teorica.

 

 

PREPARAZIONE PRE-OPERATORIA

Si consiglia di non assumere aspirina o medicamenti che la contengono per due settimane prima dell’intervento e due settimane dopo. L’aspirina può causare sanguinamento ed aumentare il rischio di complicanze. Si consiglia di eliminare o di ridurre drasticamente il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento e di sottoporsi allo stesso lontano dalla fase mestruale. Per sottoporsi ad un intervento di chirurgia  estetica bisogna essere  in buone condizioni fisiche, e come per ogni altro intervento, oltre alla visita preoperatoria, la paziente dovrà sottoporsi ad alcuni esami di laboratorio, ad una radiografia del torace (se prevista un’anestesia generale) ed a un elettrocardiogramma con visita cardiologica. Verrà praticata profilassi antibiotica.

L’INTERVENTO

L’intervento viene effettuato in camera operatoria, qualunque sia la sua complessità e può essere eseguito in anestesia generale, spinale, epidurale, plessica e locale con eventuale sedazione. Tranne che in anestesia generale, il/la paziente mantiene lo stato di coscienza. L’anestesia locale in associazione ad una sedazione è indicata per trattamenti limitati e di relativo impegno chirurgico.

Delimitati quindi i contorni della zona cutanea da trattare con Cellule Staminali Adipose, si preleva,  per mezzo di una piccola cannula con movimento manuale di va e vieni, dai siti naturali di deposito,  il tessuto adiposo. Questo viene poi centrifugato e separato nei suoi costituenti, dei quali si preleva solo quello a più alta concentrazione di staminali, e con procedimento inverso, tramite un’altra piccola cannula, si inocula, così preparato, nella zona cutanea da ristrutturare, preventivamente predisposta. Per quantitativi consistenti come per il trattamento del seno o dei glutei, é più utile procedere con tecnica "Celution" che ci consente una iperconcentrazione di cellule staminali adipose nel grasso da reimpiantare. E’ questa una tecnica che si avvale di alcuni enzimi, accompagnati alla centrifugazione e dalla sedimentazione, per selezionare le cellule staminali adulte ed avere quindi la possibilità di reitrodurle più concentrate nel filler adiposo quindi con maggiori capacità rigenerative. Riassumendo, la differenza rispetto al lipofilling tradizionale, é che questa tecnica consente di selezionare e concentrare in modo specifico le cellule staminali del tessuto adiposo, rendendo più stabile e duraturo il trapianto. La durata e la stabilità del reimpianto dipendono infatti fortemente dalla quantità di cellule staminali presenti nel filler adiposo impiantato.

Un piccolo cerotto o un punto di sutura chiuderà il piccolo foro chirurgico di accesso. Una medicazione elasto-compressiva completa l’intervento.

POST-OPERATORIO

In caso di intervento complesso e/o di anestesia generale, la paziente osserverà riposo a letto sino al giorno successivo, quando, salvo complicazioni, potrà essere dimessa. Un intervento semplice ed in anestesia locale può essere effettuato anche in regime ambulatoriale. Il/La paziente comunque limiterà, almeno per 7 giorni, le normali abluzioni quotidiane ed assumerà la terapia prescritta (antibiotici, antidolorifici, antinfiammatori etc.). Controlli e medicazioni secondo prescrizione dell’operatore.

POSSIBILI COMPLICANZE

Le complicanze che possono verificarsi durante l’intervento sono di due tipi: quelle legate all’anestesia e comuni ad ogni pratica chirurgica, e quelle legate all’intervento. Per quanto attiene alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buone condizioni generali. Le complicanze legate all’intervento sono anch’esse rare e sono rappresentate dall’ infezione e dal sanguinamento con formazione di ematomi, sieromi e talvolta per le grandi quantità, anche piccole cisti oleose o microcalcificazioni di natura benigna.  Tali complicanze sono comunque  affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi, anche se talvolta a discapito del  risultato estetico. Non sono da considerarsi complicanze o effetti indesiderati il parziale riassorbimento fisiologico del trapianto adiposo, che talvolta può superare il 40% del totale iniettato.

RIPRESA DELL’ATTIVITA’ FISICA

Nel caso di intervento complesso, è bene che la paziente riprenda le normali attività non prima di una settimana dal trattamento chirurgico, altrimenti sono già sufficienti 48 ore di riposo. Per attività fisiche di un certo impegno, ed attività sportive in genere, è bene soprassedere per tre settimane. Per un’attività sessuale completa, nel caso di trattamento dei genitali esterni, è consigliabile astenersi per un mese.