Aumento Seno con Lipostruttura

 

INFORMAZIONI GENERALI

La chirurgia plastica del seno, ad esclusione della mastoplastica riduttiva e della mastopessi, è principalmente finalizzata all’aumento volumetrico della mammella o al ripristino della sua integrità quando interrotta da patologie di varia natura. Sinora l’aumento volumetrico del seno si è realizzato quasi esclusivamente mediante l’introduzione di protesi mammarie, in genere di silicone, posizionate al di sotto della ghiandola mammaria o al di sotto del muscolo pettorale o su due piani (Dual Plane); il ripristino della sua integrità ( recidive neoplastiche, radionecrosi etc.) é spesso impossibile o chirurgicamente ad alto rischio di insuccesso o esteticamente improponibile.

Recentemente poi, alle minorenni, per espresso divieto, non sarebbe nemmeno più possibile richiedere l’aumento del volume del proprio seno con l’uso di protesi!

Oggi, con l’avvento della Chirurgia cosiddetta Rigenerativa è divenuto possibile dare o ridare volume a tutte le mammelle ipotrofiche, correggere briglie cicatriziali, ridare simmetria alle forme, trattare  difetti congeniti e imperfezioni post operatorie ( mastoplastiche additive con protesi, etc.), portare a guarigione ulcere cronicizzate, ridare il sorriso alle giovanissime insoddisfatte dell’espressione del proprio seno.

L’intervento permette infatti di utilizzare il proprio grasso accumulato nei siti naturali di deposito ( glutei, addome, cosce, fianchi etc.), che prelevato sterilmente con una cannula, come per una liposuzione tradizionale, viene reinserito (Lipostruttura), dopo idoneo trattamento con adeguate macchine separatrici e riconcentranti, come un lipofilling, ma con notevoli vantaggi rispetto a quest’ultimo: 1) minore quantità di preparato riassorbito; 2) permanenza del tessuto adiposo residuo; 3) minor numero di trattamenti richiesti (uno / due)!

In particolari situazioni (ulcerazioni e cicatrici) può essere utile associare o anticipare al trattamento con le staminali l’uso del PRP (Plasma Arricchito di Piastrine).

L’intervento può essere, secondo necessità, limitato o complesso, e comunque necessariamente associato ad una Liposuzione, ¸pertanto potranno variare sia il tipo di anestesia ( locale con sedazione, generale etc.), sia i tempi operatori ( da una a oltre quattro ore ). Non si esclude comunque, in particolari situazioni, anche l’associazione con l’utilizzo di protesi tradizionali, non consentendo al momento tale metodica aumenti volumetrici oltre le due misure con un solo intervento. Può essere comunque ripetuto a distanza di qualche mese per integrare maggiore volume.

Anche se piccolissime ( nell’ordine di circa 5mm) resteranno delle cicatrici che comunque nel tempo diverranno praticamente invisibili.

Infatti come ogni intervento chirurgico anche questo  ha, come esito, la presenza di una o più cicatrici, e la paziente dovrà attendere il tempo necessario per la loro stabilizzazione prima di poterne osservare l’aspetto definitivo. Il chirurgo utilizzerà tutte le tecniche volte ad ottenere una buona cicatrice, piccola e situata allo stesso livello della cute circostante. Esistono però fattori che possono modificare il normale processo di cicatrizzazione. Questi comprendono tra gli altri le anomalie della vascolarizzazione e dell’innervazione, la carenza di proteine, l’uso di farmaci antineoplastici, la microangiopatia diabetica, il fumo di sigaretta. Esiste inoltre una cicatrizzazione patologica in soggetti predisposti con formazione di cicatrici ipertrofiche o addirittura cheloidee. Qualora ciò si verificasse in alcuni casi si potrà ottenere un miglioramento con idonea terapia medica o chirurgica. Statisticamente infine si può affermare che per persone in buone condizioni generali di salute, non fumatrici ed i cui esami clinici non dimostrano significative alterazioni che possano aumentare il rischio operatorio, la possibilità di insorgenza di complicazioni gravi o gravissime è pressoché puramente teorica.

 

 

 


PREPARAZIONE-PRE-OPERATORIA

Per sottoporsi all’ intervento, soprattutto se per finalità estetiche, bisogna essere  in buone condizioni fisiche.  E’ necessaria una visita preliminare in cui, oltre alla raccolta di una buona anamnesi, si valuteranno la costituzione generale, le dimensioni delle mammelle, la forma del torace e le eventuali asimmetrie che dopo l’intervento possono risultare più visibili.  Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una radiografia del torace ed un elettrocardiogramma con visita cardiologica sono assolutamente necessari come preparazione all’intervento.   E’ consigliabile eseguire anche una mammografia e/o una ecografia mammaria e dei tessuti molli. Bisogna evitare di assumere aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento ( l’aspirina riduce la capacità di coagulazione del sangue e facilita il sanguinamento ).  Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento e di sottoporsi a questo preferibilmente lontano dalla fase mestruale. Si consiglia inoltre di evitare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento. Viene effettuata profilassi antibiotica.

L’INTERVENTO

L’intervento viene effettuato in camera operatoria, qualunque sia la sua complessità e può essere eseguito in anestesia generale, e locale con eventuale sedazione. Tranne che in anestesia generale, la paziente mantiene lo stato di coscienza. L’anestesia locale in associazione ad una sedazione è indicata soprattutto per trattamenti limitati e di relativo impegno chirurgico.
Tecnica "CELUTION"
Questa metodica si avvale di alcuni enzimi, accompagnati alla centrifugazione e dalla sedimentazione, per selezionare le cellule staminali adipose adulte e avere quindi la possibilità di reintrodurle più concentrate nel filler lipidico, con grandi capacità rigenerative.
Riassumendo, la differenza rispetto al lipofilling tradizionale é che questa tecnica consente di selezionare e concentrare in modo specifico le cellule staminali adipose adulte, rendendo più stabile e duraturo il trapianto. La durata e la stabilità del reimpianto dipendono infatti fortemente dalla quantità di cellule staminali presenti nel filler adiposo impiantato.

Delimitati quindi i contorni delle aree da trattare Cellule Staminali Adipose, si preleva,  per mezzo di una piccola cannula con movimento manuale di va e vieni, dai siti naturali di deposito,  il tessuto adiposo. Questo viene quindi trattato e separato nei suoi costituenti, dei quali si utilizza  quello arricchito con staminali adipose e con procedimento inverso, tramite un’altra piccola cannula, si inocula il prodotto così preparato nella area sottocutanea e sottoghiandolare preventivamente predisposta. Un piccolo cerotto o un punto di sutura chiuderà ogni piccolo foro chirurgico di accesso. Una leggera medicazione elasto-compressiva completa l’intervento.
 

 

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POST-OPERATORIO

In caso di intervento complesso e/o di anestesia generale, la paziente generalmente osserverà riposo a letto sino al giorno successivo, quando , salvo complicazioni, potrà essere dimessa. Un intervento semplice ed in anestesia locale può essere effettuato anche in regime ambulatoriale. La paziente comunque limiterà, almeno per 7 giorni, le normali abluzioni quotidiane ed assumerà la terapia prescritta (antibiotici, antidolorifici, antinfiammatori etc.). Controlli e medicazioni secondo prescrizione dell’operatore.

Saranno anche somministrati antibiotici e farmaci analgesici ancora per qualche giorno e si indosserà solo un reggiseno elastico di tipo sportivo. Quest’ ultimo rappresenterà la medicazione in tutto il periodo post-operatorio. Le piccole suture, ove presenti, saranno rimosse dopo 5/7 giorni.

POSSIBILI COMPLICANZE

Le complicanze che possono verificarsi durante e dopo l’intervento sono di due tipi: quelle legate all’anestesia e comuni ad ogni pratica chirurgica, e quelle legate all’intervento. Per quanto attiene alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buone condizioni generali. Le complicanze legate all’intervento sono anch’esse rare e sono rappresentate dall’ infezione e dal sanguinamento con formazione di ematomi, sieromi e talvolta cisti oleose e microcalcificazioni del tutto benigne.  Tali complicanze sono comunque  affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi, anche se talvolta a discapito del  risultato estetico, spesso insufficiente. Non è da considerarsi complicanza l’eventuale riassorbimento anche parziale del tessuto adiposo autologo arricchito di staminali, essendo considerato nella norma un suo attecchimento difficilmente superiore al 70%.

RIPRESA DELL’ATTIVITA’ FISICA

Nel caso di intervento complesso, è bene che la paziente riprenda le normali attività non prima di una settimana dal trattamento chirurgico, altrimenti sono già sufficienti 48 ore di riposo. Dopo una settimana di riposo a casa sarà consentito riprendere le normali attività quali passeggiare e partecipare ad attività sociali, ma non sarà possibile riprendere le attività sportive. Le attività sportive leggere potranno essere riprese dopo 4-6 settimane, per gli altri sport più impegnativi sarà preferibile attendere per lo meno 6-8 settimane. Se il lavoro della paziente è tale da richiedere attività fisica molto impegnativa, potrà essere necessario un periodo di convalescenza più lungo. La guida dell’automobile può essere ripresa 10-15 giorni dopo l’intervento