Aumento Glutei con Lipostruttura

 

INFORMAZIONI GENERALI

La chirurgia plastica dei glutei, escluso il lifting, è principalmente finalizzata al loro aumento volumetrico o al ripristino della loro integrità interrotta da patologie o traumi di varia natura. Sinora l’aumento volumetrico si è ottenuto esclusivamente per la zona superiore tramite protesi, in genere di silicone, posizionate nei tessuti muscolari.

Con l’avvento della Chirurgia cosiddetta Rigenerativa è divenuto possibile dare volume ai glutei poco rappresentati, correggere cicatrici, ridare simmetria e trattare imperfezioni post operatorie (pregresse liposuzioni, etc.) portare a guarigione lesioni cronicizzate!
L’intervento permette di utilizzare il grasso dei siti naturali di deposito ( addome, cosce, fianchi etc.), che prelevato sterilmente con una cannula, come per una liposuzione tradizionale, che inevitabilmente si associa, viene reinserito (Lipostruttura), dopo idoneo trattamento con adeguate macchine separatrici e riconcentranti, come un lipofilling, ma con notevoli vantaggi rispetto a quest’ultimo: 1) minore quantità di preparato riassorbito; 2) permanenza del tessuto adiposo residuo; 3) minor numero di trattamenti richiesti (uno / due)!
In particolari situazioni può essere utile associare o anticipare al trattamento l’uso del PRP (Plasma Arricchito di Piastrine).
L’intervento può essere, secondo necessità, limitato o complesso, associato all’utilizzo di protesi tradizionali, e comunque costituito da una fase di prelievo del grasso e modellamento (Liposuzione);¸pertanto potranno variare sia il tipo di anestesia ( locale con sedazione, generale etc.), sia i tempi operatori ( da una a oltre quattro ore ).
Anche se piccolissime ( nell’ordine di circa 5mm) resteranno delle cicatrici che comunque nel tempo diverranno praticamente invisibili.

 

Infatti come ogni intervento chirurgico anche questo  ha, come esito, la presenza di una o più cicatrici, e la paziente dovrà attendere il tempo necessario per la loro stabilizzazione prima di poterne osservare l’aspetto definitivo. Il chirurgo utilizzerà tutte le tecniche volte ad ottenere una buona cicatrice, piccola e situata allo stesso livello della cute circostante. Esistono però fattori che possono modificare il normale processo di cicatrizzazione. Questi comprendono tra gli altri le anomalie della vascolarizzazione e dell’innervazione, la carenza di proteine, l’uso di farmaci antineoplastici, la microangiopatia diabetica, il fumo di sigaretta. Esiste inoltre una cicatrizzazione patologica in soggetti predisposti con formazione di cicatrici ipertrofiche o addirittura cheloidee. Qualora ciò si verificasse in alcuni casi si potrà ottenere un miglioramento con idonea terapia medica o chirurgica. E’ bene tenere presente che qualsiasi procedura chirurgica, per quanto piccola e limitata, comporta sempre la possibile insorgenza di complicazioni generali il cui tipo e gravità non sono prevedibili. Statisticamente si può affermare che per persone in buone condizioni generali di salute, non fumatrici ed i cui esami clinici non dimostrano significative alterazioni che possano aumentare il rischio operatorio, la possibilità di insorgenza di complicazioni gravi o gravissime è pressoché puramente teorica.

PREPARAZIONE-PRE-OPERATORIA

Per sottoporsi all’ intervento, soprattutto se per finalità estetiche, bisogna essere in buone condizioni fisiche. E’ necessaria una visita preliminare in cui, oltre alla raccolta di una buona anamnesi, si valuterà la costituzione generale, le eventuali asimmetrie che dopo l’intervento possono risultare più visibili. Un esame clinico, alcuni esami di laboratorio, una radiografia del torace ed un elettrocardiogramma con visita cardiologica sono assolutamente necessari come preparazione all’intervento.   E’ consigliabile eseguire anche  ecografia dei tessuti molli. Bisogna evitare di assumere aspirina per 2 settimane prima e 2 settimane dopo l’intervento ( l’aspirina riduce la capacità di coagulazione del sangue e facilita il sanguinamento ). Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento e di sottoporsi a questo preferibilmente lontano dalla fase mestruale. Si consiglia inoltre di evitare il fumo per almeno due settimane prima dell’intervento. Viene effettuata profilassi antibiotica.

L’INTERVENTO

L’intervento, anche in day surgery, viene effettuato in camera operatoria qualunque sia la sua complessità e può essere eseguito in anestesia generale, locale con eventuale sedazione, epidurale, etc. Tranne che in anestesia generale, la paziente mantiene lo stato di coscienza. L’anestesia locale in associazione ad una sedazione è indicata  soprattutto per trattamenti limitati e di relativo impegno chirurgico.

Tecnica “CELUTION”

Questa metodica si avvale di alcuni enzimi, accompagnati alla centrifugazione e dalla sedimentazione, per selezionare le cellule staminali adipose adulte e avere quindi la possibilità di reintrodurle più concentrate nel filler lipidico, con grandi capacità rigenerative.

Riassumendo, la differenza rispetto al lipofilling tradizionale é che questa tecnica consente di selezionare e concentrare in modo specifico le cellule staminali adipose adulte, rendendo più stabile e duraturo il trapianto. La durata e la stabilità del reimpianto dipendono infatti fortemente dalla quantità di cellule staminali presenti nel filler adiposo impiantato.

Delimitati quindi i contorni delle aree da trattare con Cellule Staminali Adipose, si preleva, per mezzo di una piccola cannula con movimento manuale di va e vieni, dai siti naturali di deposito, il tessuto adiposo. Questo viene quindi trattato e separato nei suoi costituenti, dei quali si utilizza  quello arricchito con le staminali e con procedimento inverso, tramite un’altra piccola cannula, si inocula il prodotto così preparato nella area preventivamente predisposta. Un piccolo cerotto o un punto di sutura chiuderà ogni piccolo foro chirurgico di accesso. Una leggera medicazione elasto-compressiva completa l’intervento.

POST-OPERATORIO

In caso di intervento complesso e/o di anestesia generale, la paziente generalmente osserverà riposo a letto in decubito prono sino al giorno successivo, quando, salvo complicazioni, potrà essere dimessa. La paziente comunque limiterà, almeno per i primi 7 giorni, decubiti supini, sedute prolungate e le normali abluzioni quotidiane ed assumerà la terapia prescritta (antibiotici, antidolorifici, antinfiammatori etc.). Controlli e medicazioni secondo prescrizione dell’operatore.

Saranno anche somministrati antibiotici e farmaci analgesici ancora per qualche giorno e si indosseranno solo  culottes elastiche e un collant a modica compressione. Questa sarà la medicazione in tutto il periodo post-operatorio. Le piccole suture, ove presenti, saranno rimosse dopo 5/7 giorni.

POSSIBILI COMPLICANZE

Le complicanze che possono verificarsi durante e dopo l’intervento sono di due tipi: quelle legate all’anestesia e comuni ad ogni pratica chirurgica, e quelle legate all’intervento. Per quanto attiene alle prime, possono essere anche gravi, ma sono rare nelle persone in buone condizioni generali. Le complicanze legate all’intervento sono anch’esse rare e sono rappresentate dall’ infezione e dal sanguinamento con formazione di ematomi, sieromi e talvolta cisti oleose e microcalcificazioni  di natura benigna. Tali complicanze sono comunque affrontabili senza eccessive difficoltà nella grande maggioranza dei casi, anche se  a discapito del risultato estetico talvolta insufficiente.

Non è da considerarsi complicanza l’eventuale riassorbimento anche parziale del tessuto adiposo autologo arricchito di staminali, essendo considerato nella norma un suo attecchimento difficilmente superiore al 70%. L’intervento é ripetibile a distanza di qualche mese nel caso si desiderasse una in tegrazione volumetrica.

RIPRESA DELL’ATTIVITA’ FISICA

Nel caso di intervento complesso, è bene che la paziente riprenda le normali attività non prima di una settimana dal trattamento chirurgico, altrimenti sono già sufficienti 48 ore di riposo. Dopo una settimana di riposo a casa sarà consentito riprendere le normali attività quali passeggiare e partecipare ad attività sociali, ma non sarà possibile riprendere le attività sportive. Le attività sportive leggere potranno essere riprese dopo 4-6 settimane, per gli altri sports più impegnativi sarà preferibile attendere per lo meno 6-8 settimane. Consigliabile contenere l’attività sessuale. Se il lavoro della paziente è tale da richiedere attività fisica molto impegnativa, potrà essere necessario un periodo di convalescenza più lungo.